SILENZI URBANI

Fu fatta costruire come regalo di nozze per la moglie alla quale è dedicata. Il progetto venne affidato ad un architetto bergamasco che ne avviò la costruzione nel 1895.

Agli inizi del 900 la casa fu ampliata per adeguarla alla numerosa famiglia. La casa è disabitata dagli anni 90.

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E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...

“Incontro”

 Francesco Guccini